

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bloGDiesis &#187; facebook</title>
	<atom:link href="http://www.giacomodotta.it/tag/facebook/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giacomodotta.it</link>
	<description>Giacomo Dotta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Feb 2011 15:21:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Facebook, mea culpa</title>
		<link>http://www.giacomodotta.it/2009/03/26/facebook-mea-culpa/</link>
		<comments>http://www.giacomodotta.it/2009/03/26/facebook-mea-culpa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 21:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Dotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giacomodotta.it/?p=126</guid>
		<description><![CDATA[facebook]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è stato un tempo in cui ero su <strong>Facebook</strong> ed ero solo. Ne parlavo con gli amici e mi prendevano per arabo. Così lo frequentavo poco, pochissimo, sentendomi un &#8220;diverso&#8221; e oltretutto molto solo in quella curiosa landa sterminata. Il tipico early user, geek orgoglioso e disadattato.</p>
<p>C&#8217;è stato poi un tempo in cui Facebook ha iniziato ad animarsi. Poco per volta arrivavano tutti, il mio network cresceva ed era tutto molto simpatico. C&#8217;era la freschezza delle cose nuove.</p>
<p>C&#8217;è ora un tempo in cui la bacheca si riempie di frasi fatte replicate da condivisioni sconsiderate. &#8220;Quelli che&#8221;, &#8220;quelli che&#8221;, &#8220;quelli che&#8221; in un bisogno assoluto di dire cose banali e condivisibili, così che vi si allinei quanta più gente possibile con i propri &#8220;Mi piace&#8221;. Tutto allineato verso il basso in un piattume noioso e impegnativo.</p>
<p>A ben pensarci, però, la colpa non è di Facebook in sé. Tutto sommato, ci si sceglie le &#8220;amicizie&#8221; ed i contatti, e come li si vede crescere li si può anche veder decrescere. Come li si aggiunge, li si può togliere. </p>
<p>Ecco, per tornare a vivere Facebook con un minimo di piacere, è questo che bisogna fare: affinare il proprio network. Limare. Ogni giorno.</p>
<p>Domani inizio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giacomodotta.it/2009/03/26/facebook-mea-culpa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

