Proposta: AdSense per il terremoto
Oggi ho avanzato una proposta. Quando l’ho pensata, ho sentito nell’aria il profumo di Google. Ed è dunque una proposta indirizzata direttamente proprio a Google. Chissà, magari potrà arrivare alle orecchie giuste. Magari potrà arrivare sulla scrivania giusta. Magari potrà addirittura essere accettata.
In ogni caso non potevo lasciar morire l’idea nella stessa scatola cranica in cui è nata: ormai era un dovere morale renderla pubblica. Per cui eccola, che il vento la porti e che il destino la accompagni.
In queste ore si moltiplicano gli appelli per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo [...]
La cosa difficile è sbloccare la molla che porta dall’emozione alla donazione. Il difficile è inoltre accedere al denaro, poiché chi ha fatto una donazione difficilmente ne farà una seconda. Il difficile è stimolare quanti sono poco avvezzi alle donazioni e preferiscono gesti simbolici all’atto di generosità concreta e monetaria. Un modo per raccogliere fondi nuovi però ci sarebbe. Si potrebbe coinvolgere gente nuova e si potrebbero andare ad intaccare somme che riposano da mesi come se fossero di nessuno. Sono queste somme che, al pari dei conti dormienti, servono a poco e soprattutto non sono disponibili, per cui inutilizzate. Sono somme piccole, ma moltiplicate per migliaia di utenti. Sono queste le somme depositate sugli account AdSense. [...]
Una proposta nel vento: perché non “sbloccare” queste somme? Molti utenti hanno raccolto minuscoli gruzzoletti del valore di poche decine di euro e nemmeno ritirano tali somme per evitare commissioni o perché semplicemente irrisorie. Personalmente ho 47,33 dollari in attesa da mesi. Vi rinuncerei ufficialmente, Google permettendo.
