Il dopo-partita

Sentire il dopo-partita è qualcosa davvero di strano. Chi commenta dal campo tira acqua al proprio mulino (ovvio), con l’aggravante del sangue che ribolle. I giornalisti, vipere, cercano la polemica a tutti i costi.

Posso dire la mia?

- C’era un rigore per fallo di Panucci in area, ma nessuna moviola sembra volerlo far vedere
- Il rigore su Balotelli non c’era, anche se per l’arbitro era davvero difficile giudicare…
- Su Cambiasso c’era fallo. Non evidente, ma decisivo. E quindi c’era.

Dopodiché è ovvio che, con gli interessi che girano attorno al calcio, ci sia tutto questo tran-tran nel dopo-partita. Quel che mi spiace è che mai, e dico mai, è un bel insegnamento: l’agonismo va oltre il fischio finale, l’animosità diventa inimicizia, la lingua corre più delle parole. Si misura in tutto ciò il filtro di diffidenza che differenzia il mio gusto per il calcio dalla passione smisurata.

4 commentiIl dopo-partita

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