Il mio paese

Segnalo questo post per un motivo: è sentito, particolarmente sentito. Ed è un piacere notare come anche altri lo abbiano sentito proprio. Descrive qualcosa di vero, in stile romanzato.

Chi ha voglia di dedicarvi due minuti, ha un solo dovere: leggerlo per intero e per due volte di fila. Il motivo è chiaro: la seconda volta avrà tutto un altro significato.

Il mio paese è piccolo. Ci si conosce un po’ tutti. Con qualcuno si hanno rapporti veri, con altri ci si sente ogni tanto, altri li si incontra per caso, altri ancora sono semplici conoscenti. Più o meno siamo tutti vicini, viviamo gli stessi luoghi, parliamo delle stesse cose e questo ci accomuna. Se ti chiedono “conosci Tizio?”, finisce che rispondi sempre “sì sì, è un mio amico”. Anche se non è vero. Ma in certe realtà o sei amico, o sei nemico, e quindi tanto vale identificarsi come amici finché qualcosa non motivi il contrario.


I miei migliori auguri a tutti quelli che…

5 minuti di creatività per i miei migliori auguri a tutti gli amici, colleghi, parenti, detrattori, fans e a chiunque passi di qui in queste ore. Tanti auguri a tutti quelli che…

Per quelli che conoscono Internet da quando Internet ancora non c’era, e per quelli che Internet l’hanno scoperto solo quest’anno, grazie a Facebook.

Per quelli che Twitter è la versione modaiola di Facebook ma che porca miseria in 140 caratteri che ci vuoi far stare?

Per quelli che si chiedono “ma allora, quando aprirà ’sto cappero di Facebook 2?”

Per quelli che vivono nel terrore che Facebook diventi a pagamento. E che presto saranno disposti a pagare purchè non diventi a pagamento.

Per quelli che Kindle dovrebbe avere l’odore della carta e poi sarebbe perfetto.

Per tutti quelli che Kindle mi piace, sì, molto. Soprattutto il Pinguì.

Per quelli che credono nell’iPhone. Amen.

Next Open Innovation

Ho il piacere di essere stato ospitato nella prima tornata di interviste che il sito Next Open Innovation sta portando online. Si parla di innovazione, di Internet, e Dio sa quanto sia utile parlarne proprio in questo momento. QUI l’intervista.

In questa tornata sono accompagnato da Luca Sofri, David Orban, Stefano Vitta, Marco Montemagno, Vittorio Pasteris e Marco Camisani Calzolari.

C’è chi dice no

No, non sono d’accordo con la proposta di candidare Internet al Nobel per la Pace. L’ho scritto, qui lo confermo: non è una buona idea. Essere una voce fuori dal coro è una sensazione strana: crea disagio, perché si passano le ore a chiedersi “dove sto sbagliando” senza trovare una soluzione.

Alla fine ti convinci, non puoi fare altrimenti, che potresti non aver sbagliato. E allora porti avanti la tua tesi almeno per soddisfare quella voce della coscienza che ti dice di esprimerla.

I motivi li ho spiegati qui. Non ho teatri per poter far sentire la mia idea, né agenzie di stampa per moltiplicarne l’eco. Ma ho un blog, anzi ben due. E per soddisfare la voce della coscienza è sufficiente così.

Intervista a Renato Brunetta

A una settimana di distanza dall’intervista a Viviane Reding, ecco un nuovo colpo andato a segno: pubblicata in giornata l’intervista al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta.

Tema unico: la banda larga. E spunta una promessa nuova.

Ma la cosa che emerge più di ogni altra dopo due interviste di questo calibro è il fatto che taluni soloni della Rete hanno ancora un’idea unilaterale della condivisione. Insomma, occorre condividere soltanto le loro opinioni, i loro successi, i loro progetti, le loro iniziative. Per fortuna poi c’è un mondo sano che collabora, partecipa, offre. Scambio = dare + ricevere.

Le persone vanno messe alla prova: è innegabile. Una volta alla prova dei fatti, le si può capire a fondo. Perchè le parole costano poco. Troppo poco. A volte, però, valgono.

Intervista a Viviane Reding

Non succede tutti i giorni di poter intervistare in esclusiva Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dei Media e dell’Innovazione. Oggi, però, è successo.

Con la Reding, che ringrazio personalmente per l’estrema disponibilità, si è discusso di:

Buona lettura

Weekend a Pordenone, per parlare di Internet

Il prossimo weekend sarò a Pordenone. Sarò onorato di partecipare come relatore al convegno “Internet tra presente e futuro: opportunità e rischi della Rete” (pdf), nella speranza di poter parlare più di opportunità che non di rischi.

Per chi è nei paraggi ci si trova al Palazzo della Provincia alle ore 10.

Post di servizio

Questo post serve a niente, ma se non scrivo qualcosa più che in fretta sembra che sto ancora scioperando… :)

Oggi sciopero

Diritto alla rete

Ebbene sì: oggi sciopero.

Verso il quinto mondo

La mattinata è passata in una riflessione tecno-filosofica sul concetto di “diritto all’oblio“. Tutto nasce da una proposta di legge, ma la riflessione non può che portare a scavare a fondo in quello che l’oblio diventa sul web. Quello che dovevo dire l’ho già detto qui, qui e qui.

Ma più penso a questa cosa, più mi torna in mente una vecchia canzone del Jova. Non la migliore, forse, ma secondo me geniale.

Metto su questa versione solo audio. Attenti alle parole. Attenti al quinto mondo.